Flash back: quando e come è nata la tua scuola?
Il Dipartimento di italiano nasce nel 2024… è giovane.
Ma è un giovane nato maturo, molto maturo perché in realtà ho portato con me i miei 30 anni di esperienza di insegnante, formatore e gestore nella mia vecchia scuola.
Per me è un po’ un “back to the future” perché sono tornato nella mia città di origine e, perlopiù, nel mio quartiere, dove sono nato e cresciuto. E sono estremamente felice e orgoglioso di avere adesso l’opportunità di far conoscere e far scoprire tutti i meravigliosi segreti di Catania, una città affascinante e conturbante sotto tanti aspetti.
Quando usciamo con gli studenti godo nel far conoscere il rito del “seltz limone e sale” nei tipici chioschi catanesi o a mostrare la città sotterranea. Mi piace parlargli della “guerra dell’arancino” fra il bar Savia e il bar Spinella (uno con la carne tritata fina, l’altro con i tocchi di carne grossa) oppure portargli nella grotta del fiume sotterraneo, l’Amenano, sotto uno dei pub più frequentati di Catania.
Mi piaceaccompagnarli al Teatro Massimo Bellini e fargli scoprire che, sotto il pavimento del Teatro, c’è un vuoto di 20 metri che fa da cassa armonica a tutto il Teatro oppure mostrargli come la Cattedrale con tutti i suoi pesantissimi marmi poggi sulle colonne sotterranea di antiche terme romane, le Terme Achillanee.
Tutto questo per me è eccitante e divertente e condividerlo con i nostri studenti è molto gratificante!
Ho portato con me i miei 30 anni di esperienza di insegnante, formatore e gestore nella mia vecchia scuola.
— Alessandro Adorno
Presente: qual è una caratteristica specifica della tua scuola adesso, un tratto distintivo, un aspetto peculiare.
Sembrerebbero frasi fatte ma, in realtà, è davvero così: l’atmosfera a scuola è molto rilassata, familiare, amichevole.
Conosciamo personalmente tutti i nostri studenti. Nessuno è anonimo, nessuno è solo un nome o un numero. I nostri insegnanti sono giovani ed entusiasti ma, nonostante la giovane età, molto competenti e professionali. Tutti, oltre ad essere laureati, hanno fatto formazione specifica per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera.
Direi che il tratto caratteristico è l’informalità e la giovialità. Si scherza sempre, si ride insieme e insieme si godono momenti di grande convivialità.
È una popolazione scolastica molto varia: dall’ingegnere tedesco alla designer olandese, dallo chef norvegese al prete kenyota, dalla professoressa americana alla dottoressa messicana… tante storie diverse, tanti colori diversi, tante esperienze diverse… meraviglioso!
Conosciamo personalmente tutti i nostri studenti. Nessuno è anonimo, nessuno è solo un nome o un numero.
— Alessandro Adorno
Una parola italiana a cui sei particolarmente legata
Coraggio.
Sì, perché nella vita bisogna avere coraggio per portare avanti le proprie passioni, per essere coerenti con le proprie idee, per costruire un pezzo di mondo a tua immagine e somiglianza.
E, soprattutto, per non distruggere tutto e costruire un futuro migliore per i nostri figli!
CoraggioPer portare avanti le proprie passioni, per essere coerenti con le proprie idee
— Alessandro Adorno


