Flash back: quando e come è nata la tua scuola?

La nostra scuola è nata all’inizio del 2005. Nel 2004 ho concluso un’esperienza lavorativa durata 8 anni e dovevo decidere cosa fare della mia vita.

Durante i miei anni universitari in Germania avevo iniziato a insegnare l’italiano sia all’università sia in diverse università popolari. In questo periodo è nato il mio sogno di aprire una mia scuola di lingua e cultura italiana per stranieri in Italia.

Ho tirato fuori dal cassetto questo sogno durante una conversazione con un’amica; Laura, oggi socia de L’Italiano Porticando. Anche Laura si trovava come me a un punto di svolta professionale. Lo stesso era valido per Caterina, mia sorella, nonché terza socia. Abbiamo iniziato a fare una ricerca di mercato sulle scuole di italiano a Torino: non c’era nessuna scuola che insegnasse esclusivamente l’italiano! Questo ci ha dato il via: abbiamo iniziato a mettere in piedi un business plan, cercato un nome che indicasse ciò che volevamo fare: insegnare l’italiano passeggiando sotto i portici di Torino. Quindi l’unione della lingua italiana con la vita a Torino, con la storia della città, con l’arte e la natura.

È così che L’Italiano Porticando è nata il 10 gennaio 2005. Infatti nel 2025 festeggeremo ben 20 anni di attività. Da 75 studenti nel primo anno siamo arrivati a oltre 800 studenti nel 2023 ed il 2024 ci avvicinerà ai 1000 studenti.


È sempre bello ricordare gli inizi, quando eravamo solo in 3 a creare materiali didattici la notte per le lezioni del giorno successivo (una caratteristica della nostra scuola sono stati fin dagli inizi i materiali didattici creati da noi, con contenuti che parlano di questa città e di questa regione e non solo di Firenze, Roma, Venezia ecc., perché lo studente che viene a Torino vuole innanzitutto sapere di più della meta che ha scelto!) e oggi invece siamo quasi in 20 a lavorare per questa scuola e da poco siamo in grado di dare allo studente materiali didattici stampati professionalmente oppure in versione digitale.


E’ anche bello ricordare tutte le persone che sono passate dalla nostra scuola, persone di tutte le età che arrivano da tutto il mondo. Vedere come da principianti assoluti conquistano giorno dopo giorno la lingua italiana fino al livello avanzato. Come una ragazza neozelandese che un giorno ci disse che all’inizio quando non parlava l’italiano si sentiva un po’ “antibiotica” (voleva dire antipatica) e invece adesso si esprime in modo idiomatico.


Anche se cose da migliorare e da realizzare ce ne saranno sempre, penso che abbiamo compiuto già buona parte della nostra missione!

Da 75 studenti nel primo anno siamo arrivati a oltre 800 studenti nel 2023 ed il 2024 ci avvicinerà ai 1000 studenti.

— Rosaria Costanzo

Presente: qual è una caratteristica specifica della tua scuola adesso, un tratto distintivo, un aspetto peculiare.

La nostra scuola negli ultimi anni è cresciuta parecchio, ma è sempre come una grande famiglia.

Conosciamo tutti gli studenti personalmente (anche se con i numeri di oggi non è sempre facile), le loro storie, le loro paure e speranze.

Per noi è importantissimo fare sentire tutti come a casa propria. L’atmosfera informale tuttavia va sempre pari passo con la professionalità e l’impegno di tutto il team.

Per noi è importantissimo fare sentire tutti come a casa propria.

— Rosaria Costanzo

Una parola italiana a cui sei particolarmente legata

Una parola importante per me, ma anche per tutto il team, è PASSIONE.

La passione per la lingua italiana, la passione per il nostro lavoro che ci porta a dare il massimo anche in situazioni difficili, la passione per questa città spesso molto sottovalutata da italiani e stranieri.

Un motto della città di Torino durante le Olimpiadi invernali del 2006 diceva “Passion lives here”.

Anche noi possiamo fare nostro questo motto dicendo “la passione vive presso L’Italiano Porticando.”

PassioneLa passione per la lingua italiana, la passione per il nostro lavoro che ci porta a dare il massimo anche in situazioni difficili.

— Rosaria Costanzo